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Gli otto cugini di Louisa May Alcott

di raoulmk (31/05/2008 - 18:19)


Il mio "incontro" con questo libro è stato puramente casuale...non conoscevo il titolo, ma l'autrice si...è la stessa della quadrilogia di Piccole donne, e visto che era ad offerta mi son detto:"Perchè non vedere come si è destreggiata in una storia che non sia quella delle sorelle March?" Così ho fatto. Il risultato è stato al di là di ogni rosea aspettativa. Gli otto cugini è il primo di due volumi che narrano la storia di Rose, piccola orfanella, di famiglia agiata, che si ritrova adottata da uno zio che non ha mai visto, e da tante zie con tanti figli (gli otto cugini appunto). Detta così sembra la storia di Candy Candy. Non lo è. E' molto meno appassionante delle vicende della giovane orfanella nipponica, ma trovo che sia una buona storia, anche se,a  volte, pecca in maniera eccessiva di un buonismo che da quasi la nausea. Tuttavia, è interessante, come anche in questo libro (dopo averlo fatto in Piccoli uomini e ne I ragazzi di Jo) la Alcott sponsorizzi un modello di insegnamento fuori dai canoni dell'epoca, segno, che la sua opera narrativa si lega fortemente al tempo in cui viene scritta. Interessante ancor di più è invece quello humus che si può trovare in ogni parola del libro, che, a mio parere, ci spiega le fondamenta di quella che è la società odierna statunitense. Ancor più interessante è notare che nonostante la Alcott ponga come personaggi in primo piano due ragazze (Jo in Piccole donne e Rose ne Gli otto cugini) che sono fortemente anticonformiste, questi poi rientrino subito nell'alveo della normalità, descrivendo in maniera deliziosa quale sia stato il percorso dell'emancipazione femminile nella storia. Insomma, Gli otto cugini è un testo, che nella maniera più assoluta non regge il confronto con il capolavoro Piccole donne, ma che ha al suo interno una buona storia, ma soprattutto il fatto di essere così tremendamente realistico che è come fosse una fotografia della società inviataci dal 1800. Basta solo questo per renderlo un libro interessante da leggere!

"Lesse molto, pianse un pochino, e si abbandonò a un'infinità di meravigliosi sogni, gioia e delizia della fantasia dei fanciulli" (pag. 8)

"Ma di molti sacrifici non si viene mai a sapere, e molti sono quelli che non ricevono alcuna lode. Ciò non diminuisce la loro importanza, anche se li rende più duri, perchè l'uomo ha bisogno dell'appoggio morale degli altri" (pag. 82)

"I genitori sono troppo assorbiti dagli affari e dalla casa per rendersi conto delle esigenze dei loro figli e incoraggiarli a dolce e naturale confidenza che è la più sicura salvaguardia per i ragazzi" (pag. 164)

"Felici quei ragazzi e quelle fanciulle che possono parlare con piena franchezza al babbo e alla mamma, sicuri di trovare comprensione, aiuto e perdono, e ancor più felici  quei genitori che, con la loro esperienza e con le loro virtù, sono capaci di elevare il cuore e la mente delle loro creature" (pag. 165)

"Non mi vergogno di dirti che non ho sentito la mancanza di fratelli e sorelle finchè ho avuto la sua compagnia, ma da quando si è allontanato da me, possa essere impiccato se non è vero che mi sento solo come Robinson Crusoe prima di incontrare Venerdì!" (pag. 203)

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