Troppo amore di Almudena Grandes

Che gran bel libro questo che ho appena finito di leggere...Troppo amore è stupendo, parla della storia di una triangolo amoroso, con Jose, la protagonista, al centro di questo triangolo. Ambientato negli anni 80 in Spagna, il romanzo di Almudena Grandes (che tra le tante ho scoperto essere l'autrice del fortunato L'età di Lulù, da cui è stato tratto il film scandalo dove recitava una giovanissima Francesca Neri, film che mi è sempre piaciuto da matti) ci parla della vita di questi tre ragazzi, aspiranti pittori e della loro storia d'amore. Una storia d'amore che si intreccia con la loro vena artistica. Una storia d'amore che è influenzata soprattutto dalla loro arte e che a causa di quest'arte nascerà, vivrà e morirà. Un libro che ti catapulta a Madrid, nelle sue atmosfere, nel suo calore, nei suoi colori. Un libro forte ma non scandaloso, che racconta di come può essere difficile la vita quando si ama troppo.
"All'epoca mi sarei lasciata torturare a morte piuttosto che ammetterlo ad alta voce, adesso so che avevo già cominciato a dubitare di me stessa." (pag. 16)
"quella mezza amicizia che nasceva ai tavoli del bar della facoltà tra persone che si sedevano insieme tutti i giorni di lezione ma non si mettevano ancora d'accordo per vedersi nel fine settimana." (pag. 30)
"-Perchè non è normale.- -Questo lo so già, il fatto è che neanche noi siamo normali, Jose...-" (pag. 60)
"Era inammissibile, ma era così, e quando mi svegliavo la mattina sentivo un brivido di piacere e di paura grazie al quale mi reggevo in piedi per tutto il giorno" (pag. 62)
"Non mi facevo ancora domande perchè non avevo bisogno di risposte, non avevo tempo di pensare e non lo volevo nemmeno trovare." (pag. 80)
"Al momento non potevo ancora scegliere uno di loro, non volevo, non avevo tempo di pensarci e nemmeno lo cercavo." (pag. 94)
"Assomigliavamo sempre meno alle persone che eravamo state, ci volevamo sempre bene, questo sì, ci amavamo più di prima, più che mai, ma non ci serviva a niente." (pag. 110)
"niente fu più come prima, ma a volte poteva sembrare di sì." (pag. 147)
"non avevamo nient'altro, perchè il mondo si stava restringendo, diventava sempre più piccolo e noi eravamo sempre più soli, più sperduti in una solitudine che non ci bastava più e che non sapevamo condividere" (pag. 148)
"Era stato troppo amore, tutto quello che potevo dare, più di quanto fosse logico. Era stato troppo amore. Poi, il nulla." (pag.159)
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