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Categorie Pensieri e parole

L'Italia in mano agli Italiani? ...mah, se siete contenti così...

di raoulmk (03/09/2009 - 12:10)

La voglia di pubblicare un simile post mi è venuta in questi giorni, quando girellando in qua e là su Facebook mi sono imbattuto in gruppi o link che recitavano grosso modo questi slogan: "L'Italia in mano agli Italiani", perchè gli immigrati ecc..ecc.. con un via sempre più mostruoso di insulti a non ho capito bene chi. Perchè, ora non è che io sia uno stupido, ma se ci si fa portatori di uno slogan che vuole un'Italia popolata di soli italiani, via tutti gli stranieri, senza far troppe distinzioni, perchè sennò la cosa non ha senso...cosa vuol dire l'Italia agli Italiani, via gli immigrati?! non mi sembra, sinceramente che ci siano molti stranieri al comando e, se devo esser sincero, visto come vanno le cose preferirei avere un parlamento pieno di immigrati volenterosi di far bene, piuttosto che una determinata classe politica. Mi si potrà dire, gli immigrati portano delinquenza. Mah, anche su questo avrei delle riserve...giusto ieri è stata data notizia di un branco di ragazzini che ha stuprato una ragazzina a Napoli...tutti italiani DOC. Inoltre, non sono di questi giorni le notizie continue di attacchi a giovani omosessuali (italiani, precisiamo, perchè qui stiamo facendo un discorso sull'assurdo della nazionalità)ad opera sempre di italiani? e proprio ieri non sono state lanciate due bombe carta nella gay street di Roma? sempre ad opera di connazionali. Ora, voglio dire, è abbastanza lampante che non si possa fare una distinzione su quello è più o meno delinquente perchè non italiano. Se uno la fa deve essere conscio che non difende l'amor patrio, ma è un razzista. E' bene che lo sappia, e per un suo amor proprio mi auguro che faccia una distinzione netta e capillare, tanto profonda da accorgersi alla fine, che esisterà sempre una distinzione da fare, fino a che rimarrà solo lui, perchè, guarda un pò...nessuno è uguale all'altro e tutti siam diversi. Strano, non l'avrei mai detto... Che dire, profonda amarezza a far questi discorsi in Italia, paese migrante in primis nel passato, e non mi si venga a dire che noi lavoravamo, perchè la mafia nel mondo l'abbiamo esportata noi. Un ultimo riferimento lo voglio fare alla mia città, Prato. L'onda xenofoba che la sta attraversando è preoccupante, sarebbe bene che tutti i pratesi abbiano ben presente che Prato è SEMPRE stata città di migranti. Chiunque io conosca, che abiti qui, non ha radici, pratesi, chiunque. Basta risalire un pò nell'albero genealogico. Essere xenofobi nella mia città, vuol dire scordarsi di quello che la città di Prato ha offerto ai nostri operai provenienti da ogni parte d'Italia nel recente passato.

Nuovo template...nuovo blog

di raoulmk (03/09/2009 - 11:56)

Ciao a tutti! dopo mesi di assenza o presenza a singhiozzo ritorno al timone del mio amato blog. con la voglia di tornare a dargli una continuità, ma anche spingerlo in argomenti fino ad ora da me inesplorati. Quindi ripartiremo da quello che ho lasciato, da tuttoquellochemipiace, fino ad arrivare a discutere anche di quello che mi piace un pò meno, per confrontarsi, e per crescere. Ben arrivati a chi viaggia su questi lidi per la prima volta, un caloroso ben ritrovati ai vecchi!

Un anno di blog

di raoulmk (12/02/2009 - 11:58)

mamma mia...ed è già passato un anno da quando ho scritto il mio primo post in questo blog...un anno lungo, piacevole e fondamentelmente bello...penso che forse non avrei potuto chiedere di più. In questo anno ho cercato di raccontare chi sono, partendo dal presupposto che mi sarei fatto scoprire (nel bene e nel male, ovvio) solo per quello che mi piaceva e che mi rendeva forse migliore, forse peggiore, ma che di sicuro mi faceva crescere... in questi 366 giorni...già perchè lo scorso anno era bisesto...sono passate di qui 1480 persone (4 visite al giorno)...tante..anzi tantissime...vi ringrazio di cuore a tutti...grazie

Anno bisesto, anno funesto? ...no, non direi, era un pò come una favola...

di raoulmk (31/12/2008 - 13:15)

366° giorno del 2008...a sentire la gente a giro sembra sia stato un anno terribile, a sentire gli amici sembra che prima se ne va quest'anno e meglio è per tutti...ma non per me. Grande annata quella che si sta per concludere. Annata che mi ha dato conferme e smentite. Annata che mi ha fatto sognare fino quasi a toccare il cielo. Annata che mi ha fatto pensare, tanto, TROPPO. Tanti incontri...che mi hanno col passare dei giorni PORTATO A RIFLETTERE, sulle mie scelte, sulla mia vita, su tutto il mio universo, portando a galla a volte cose che io credevo di minore importanza, che invece a riflettere bene non lo sono per niente!
"...un'estate fa non c'eri che tu, era proprio un pò come una favola..."
Ho capito che puoi anche cercare di metter da parte quelle che sono le tue aspirazioni, ma tanto se è veramente quello per cui sei nato, ecco che queste rispuntano fuori...
"You push happines so far away but it comes back..."
Dall'anno nuovo cosa mi aspetto? beh...niente di particolare...anche se due o tre desideri nel cassetto ce li ho..uno è in dirittura di arrivo (arriverà prima o poi questa benedetta laurea!) e due sono sogni...che se anche mi si realizzassero a metà andrebbero bene uguale...
"non capita a tutti di assistere all'incarnazione dei propri sogni,anche se solo per un attimo.."

...non parlarmi...non ti sento...diario dell'incomunicabilità fra le persone

di raoulmk (28/10/2008 - 11:57)

...è strano come a volte accada...persone che fino a qualche attimo prima parlavano la stessa lingua, di colpo, non si capiscono più. E' come se avessero iniziato ad usare due registri diversi, è come se tutto quello che avessero vissuto fino ad un attimo prima non gli appartenesse più. Come una nuova babele, ognuno parla da solo, senza ascoltare chi gli sta di fronte. Il brutto viene poi quando ti accorgi che non vieni ascoltato, che non vieni capito e allo stesso modo, pur sapendo dell'errore nel quale rischi di incappare, fai lo stesso con chi hai di fronte, come se tu fossi stregato da chissà quale maledizione. E tutto diventa sempre più complicato, in un brutto gioco di rivendicazioni:
"Ho ragione io, è che non mi ascolti mai!"
"No, ho ragione io, ti interessa solo quello che dici tu, non te ne frega una sega dei miei problemi, dei miei sogni, delle mie aspirazioni!"
"Non hai più tempo per me!"
"Non capisci le mie necessità!"
Lo ammetto...provo fatidio quando non mi sono vicine in un momento particolare della mia vita determinate persone, quando avrei più bisogno di parlare io che di ascoltare...ammetto però che in questi momenti mi è difficile ascoltare e consigliare, e che quindi io faccio lo stesso che fanno con me le altre persone...
Bisognerebbe evitare di avere la coincidenza di questi periodi nelle persone, ci vorrebbe un semaforo che ti dica: oggi puoi parlare te, io ascolto, domani parlo io e tu ascolterai me.
...sto cercando di inventarlo questo semaforo...intanto però, prova a parlarmi...cercherò di ascoltarti, prometto...

...io mi domando il perchè...

di raoulmk (20/10/2008 - 15:18)

Giuro, a volte mi domando il perchè non si riesca ad accettare che qualcun'altro abbia delle idee diverse. Come si faccia a pensare di avere sempre e comunque ragione anche se i fatti ci danno torto. Come si faccia a tentare di chiudere la bocca di chi dissente senza che ci sia nessuno che reagisca...meditiamo, su questo, che è meglio vai...meditiamo

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