Scusa ma ti chiamo amore di Federico Moccia
21/03/2008 - 11:29

Come già anticipavo ieri sono andato a vedere Scusa ma ti chiamo amore di Federico Moccia. Film dal quale non mi aspettavo granchè, soprattutto per il fatto che Moccia lo reggo proprio poco, con quel suo credere di saper capire i giovani solo lui, neanche fosse un diciottenne. Tuttavia, siccome mi era stato consigliato da un'amica mi son fatto coraggio e...e devo dire che la storia è molto molto carina. La protagonita Niki (ma dico io...dove l'ha vista lui tutta questa gente che non viene mai chiamata col proprio nome?!?) è interpretata da un'esordiente Michela Quattrociocche che mi è piaciuta molto, il protagonista Alex (e ci risiamo! ma io se ho un amico che si chiama Alessandro lo chiamo semmai Ale non Alex!) interpretato da Raoul Bova è abbastanza credibile.Per quanto riguarda Bova ritengo che oltre che bello sia un buon attore, bruciato però da troppa televisione, qui poi è molto a suo agio tranne....tranne che nelle scene d'amore...e no...quelle proprio non gli vengono,ma questo s'era già capito da quella poco credibile ne "La finestra di fronte" con la Mezzogiorno...penso il pezzo più brutto di quel film stupendo. La storia penso ormai, visto il tam tam pubblicitario, sia di dominio pubblico, parla della storia d'amore fra la 17enne Niki e il 37enne Alex e di lì parte con tutte le traversìe che una storia del genere comporta. Regia non proprio meravigliosa. Soprattutto non mi è piaciuto l'espediente di far parlare sempre una voce narrante, seppur fantastica come quella di Luca Ward, lo trovo un escamotage per far superare la debolezza di una regia, un bravo regista secondo me riesce a raccontare tutta la storia senza dover spiegare con le parole, anche se ho apprezzato molto l'idea di far passare gli aforismi sullo schermo. Poco poco credibile tuttavia, a mio avviso, la ricostruzione della generazione dei 18enni...io e i miei amici NON eravamo così...e parlo di 5/6 anni fa e basta...poi sono sempre pronto a essere smentito! Colonna sonora perfetta, anche perchè erano tutte canzoni dei miei amati Zero Assoluto. Nel complesso tuttavia un film discreto che si lascia guardare e che ti fa sognare l'amore!
Parlami d'amore di Silvio Muccino
18/02/2008 - 09:41

Premessa: l'anno scorso avevo letto il libro da cui è stato tratto il film...penso uno dei peggiori che abbia mai letto in vita mia, non per la storia, che anzi si mostrava interessante e nuova ma per il modo in cui era scritto,infatti, io fatico molto a leggere i libri scritti al presente, riesco ad entrarci difficilmente. Diciamo che però l'avevo "rimandato a settembre" sostenendo che poteva essere una buona sceneggiatura per un ipotetico film. Il film c'è stato e non mi sono tirato indietro dall'andarlo a vedere. Come tutti i film che vedo, che sono stati tratti da libri che ho letto di recente, anche questo, purtroppo, mi causa quell'effetto di già visto. Dico purtroppo perchè secondo me quello di Silvio Muccino è un buon lavoro che si discosta fortemente dai lavori del fratello. Buon lavoro dal punto di vista della regia, ottime le inquadrature, ottima la musica, perfetta la fotografia: Roma acquista in questo film un sapore parigino, che ne aumenta se possibile il fascino. Ottima, infine, a mio modesto parere la scelta di dare toni e luci calde alle inquadrature. Fin qui il bello. Il ritmo direi molto buono fino al finale dove secondo me rallenta un pò troppo. La storia: Sasha incontra/scontra Nicole, lei diventa la sua insegnante di seduzione per riuscire a fargli conquistare Benedetta, che poi non ri rivela l'angelo che a Sasha sembrava...poi il resto non ve lo dico, guardatelo! Allora, direi, che dal punto di vista interpretativo se la sono cavata tutti egregiamente, anche se secondo me Muccino tende a strillare ancora un pò troppo quando recita, meravigliosa Aitana Sánchez-Gijón, che interpreta Nicole, penso basti solo lei a rendere il film interessante. Carolina Crescentini...beh, non male, direi un pò in ombra, per il fatto però che il suo personaggio rispetto al libro è stato fortemente ridimensionatoe messo in ombra dalla stessa sceneggiatura. Tutto sommato un bel film, sicuramente da vedere, pensateci! Raoul






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