Dillo con una canzone
E il meglio deve ancora arrivare Nei doni che la vita ci porterà Il meglio è ancora tutto da fare Sfruttando a fondo ogni opportunità Senza subire il destino Con tanta forza di volontà Senza temere nessuno Perché nessuno ci fermerà (Il meglio- M. Pezzali - Time Out - 2007)
E intanto il mare sta a guardare di Federico Fascetti

Altro piacevole e interessante libro da leggere questa estate. Si chiama E intanto il mare sta a guardare ed è l'opera prima di Federico Fascetti. Come al solito nella scelta dei libri cerco di andare molto ad intuito e la storia di questo "ragazzo" di 31 anni che non sa cosa fare ancora bene della sua vita, che non ha capito cosa ancora farà da grande, mi ha colpito immediatamente creando una sorta di effetto tranfert fra me e Davide, il protagonista. Protagonista che ha un sogno nel cassetto, fare il professore; gli viene data la possibilità e accettando il lavoro si accorge di quanto sia diverso il pensato dal fare. Riesce tuttavia a trovare una luce in tutto quello che sta facendo, anzi, la luce: un ragazzo di nome Diego, che con la vita sembra aver fatto a cazzotti. Riuscire a far fare loro pace è il suo compito. Con il mare a fare da sfondo a questo male di vivere. In una società come la nostra dove tutto sembra immortale, ben vengano libri come questo che ti portano a riflettere sulla vita, sulla difficoltà di viverla a pieno per chiunque, chi in un modo, chi nell'altro.
"La ferale serata a casa di Renzo. Patatine, birra, qualche amico, qualche amica. Se mi fossi ricordato che era oggi, avrei inventato una buona scusa. -No Renzo, non posso, devo consegnare un articolo. Lasciamo stare, vengo alla prossima.- -Che palle che sei, non ti va mai di fare nulla.--Ma non è che non mi va, è che devo lavorare, te l'ho detto.-" (pag. 28)
"Sono tentato, alla faccia dell'innato senso di autobloccaggio che mi ha sempre spinto a rispondere "no grazie" a praticamente ogni proposta che mi sia stata rivolta nell'arco della mia lunga vita." (pag. 40)
"Ultimo giro di controllo, chiudo il gas per la settima volta, stringo le maniglie delle finestre, verifico che le spine dei vari elettrodomestici siano staccate, mi scopro pronto a partire, e allora quid moror?" (pag. 58)
"Chiaccheriamo del più e del meno per qualche minuto, e mi viene facile, è un tipo gioviale, di quelli che metterebbero a proprio agio anche un sasso, e a me, maestro della nobile arte del sentirsi fuori posto a priori, non resta che abbassare la guardia e fare entrare le orde varipinte della sua cordialità." (pag. 65)





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