Ciao sono raoulmk
Vedi il mio profilo


Giugno 2009

DLMMGVS
1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30

Tag

Ultimi commenti

Nuovi post

Diffondi i contenuti

Aggiungi al mio Dada

Aggiungi al mio Dada

Condividi i contenuti

De.licio.us
Archivio Giugno 2009

Il gioko di Matteo Fontana

di raoulmk (07/06/2009 - 12:22)


Partiamo dal presupposto che i libri che parlano del passaggio superiori-università sono fra i miei preferiti, un pò perchè mi fanno tornare alla mente uno dei periodi più belli che io abbia mai vissuto, un pò perchè mi permettono di confrontare, se ambientati negli anni di oggi, quelli che sono stati i miei 19 anni con la nuova generazione. Il Gioko di Matteo Fontana, mi ha permesso di fare proprio questo. L'autore descrive quello che è un gruppo di ragazzi, come possono essercene a migliaia in giro per l'Italia, che trova il suo collante in un gioco che fanno fra di loro. Il gioco in questione è una sorta di gioco della bottiglia, aggiornato ai tempi che corrono: invece della bottiglia girano delle immagini sul computer, partendo da immagini softcore fino ad arrivare a quelle più hardcore, allo stop si gioca...mimando ovviamente quello che è uscito sullo schermo. A prima vista può sembrare un libro a carattere unicamente pornografico, non lo è. A mio parere è solo una narrazione senza filtri di quello che accade, la sessualità è parte integrante della vita dei ragazzi. Il gioco ideato altro non è che un modo per poter tenere vicine persone che non sanno relazionarsi, persone che senza di esso non sarebbero neanche amici. Nel mezzo di questo racconto Roberto, il protagonista, si innamora, di una ragazza. Ragazza che vuole entrare nel gioco e che ci entra. E poi, poi dallo scherzo si passa alla tragedia.

"Forse mi era anche venuta dietro per un periodo. Non saprei dire, non è che io sia molto bravo a rendermi conto di queste cose." (pag. 57)

"[...]stavolta tocca a me fare l'indeciso. L'enigmatico. Come in fondo mi piace fare. Consapevolmente. E poi enigmatico non vuol dire moralista a corrente alternata. Io a Fabio mica gli faccio la morale. Lo prendo così com'è, non gli sono amico quando mi dà una pacca sulla spalla per detestarlo quando mi ignora." (pag. 59)

"La ascolto e mi cresce l'agitazione, dentro. E' sempre così, ho paura di non riuscire a dominarmi, e di conseguenza comportarmi da imbecille." (pag. 63)

"Torno a casa senza accorgermi di essere tornato a casa. mi siedo a tavola senza accorgermi di essermi seduto a tavola. Tutto quanto mi sembra distante, mi chiedo se non sto sognando." (pag. 68)

"Mi sembra di pensare meglio quando cammino, e spesso dopo aver camminato un pò sono più tranquillo." (pag. 88)

 "Ma sono stufa delle cose che mi piacciono, voglio fare quelle che non mi piacciono. E scoprire se non mi piacciono veramente, oppure..." (pag. 106)

 "Io devo voler fare una cosa per farla, non basta la curiosità di provarci. Anche per le cose nuove, che non conosco, è come se sapessi già prima che mi andrà di farla." (pag. 107)

 "Se proprio vedo che non riesco a decidermi mi iscrivo a Giurisprudenza, tanto giurisprudenza va sempre bene, la fanno tutti." (pag.149)

"Quella canzone mi distrugge tutte le volte che la sento, e poi mi ricostruisce." (pag. 195)

Archivio Giugno 2009