L'aforisma della settimana
Faccio sempre ciò che non so fare, per imparare come va fatto. (V. Van Gogh)
Noi due come un romanzo di Paola Calvetti

Ci sono dei romanzi che descrivono e che parlano di situazioni per le quali pagheremmo oro solo per viverle parzialmente. Questo romanzo di Paola Calvetti fa esattamente per me questa cosa. La protagonista del libro apre una libreria e fa in modo che il suo esercizio si caratterizzi come innovativo in un mondo tutto hi-tech, facendo forza sul suo essere terribilmente retrò. Retrò nella catalogazione, retrò nel tenere titoli assolutamente fuori mercato, retrò nel suo essere volutamente distante anni luce dalla tecnologia, dato che Emma, la protagonista, getta tutto quello che è modernità. Chi non ha mai desiderato poter tornare ai vecchi tempi senza cellulare e internet che ti riportano perennemente e continuamente alla realtà?...non so voi...io si...tanta nostalgia per le vacanze che erano vere vacanze anche e solo per il fatto che staccavi dalla tua realtà. Chi, amante della lettura come me, non ha mai sognato di aprirsi una libreria che corrisponda ai propri desideri?
La storia di Noi due come un romanzo è molto semplice, Emma, come già detto è una donna che decide di fare un cambiamento forte nella sua vita, getta dalla finestra quello che era stato fino ad ora il suo lavoro, decide di abbandonare ogni legame con la modernità bandendo dalla sua vita cellulare e computer, e decide di realizzare quello che era sempre stato un suo sogno, aprire una libreria. In questo suo percorso ritrova Federico, il suo primo amore, che è di passaggio per Milano. I due decidono di continuare a sentirsi solo però tramite lettere cartacee, aprendo ognuno la propria casella postale, lei a Milano, lui a New York. Unica eccezione che si mettono è quella di potersi rivedere una volta l'anno in occasione dell'anniversario del loro incontro.
Il libro è una raccolta delle lettere che i due si scambiano per 5 lunghi anni, alternate a descrizioni di squarci di vita reali. Tremendamente interessante per i continui richiami ad altri libri. Un libro molto bello, che ti acchiappa, al quale ho trovato un unico limite...la storia è un pò tirata per le lunghe...insomma..una raccolta di epistole, dopo un pò alla lunga stanca...tuttavia questo non va a inficiare sulla bellezza del romanzo.
"Vivevo in un indefinibile stato di attesa, presagivo un cambiamento ma non avevo idea di cosa fare e da dove cominciare." (pag. 11)
"Non essere always on ha i suoi inconvenienti, la mia metamorfosi ha lasciato per strada un sacco di persone, ma sono libere, adesso, di non lasciare tracce." (pag. 19)
"Vado a vedere la ragazza che ero. [...] E' che sono una timida, ma questo particolare del mio carattere è noto solo agli intimi. per tutti gli altri sono un tipo estroverso dalla parlantina facile e ridondante, anche se con gli anni e l'esperienza ho perso i toni da melodramma e imparato il valore terapeutico dell'ironia." (pag. 22)
"L'esprit de l'escalier colpisce quando ti rendi conto di essere arrivato in fondo alle scale e di non avere detto tutto quello che avresti voluto dire. sono i momenti in cui ti vengono le battute migliori, le risposte più argute e...non sei più in tempo per pronunciarle." (pag. 34)
"Insomma, si innamora al primo colpo o abandona senza rimpianti il volume al suo posto." (pag. 48)
"Il tipo di rapporto che preferisco è ultraterreno: vedere in sogno. Il secondo è la corrispondenza." (pag. 63)
"ci sono parole vetuste che adoro." (pag. 84)
"le allergie d'amore sono uguali ad ogni età." (pag. 127)
"i sogni restano tali finchè non arriva qualcuno a rovinarteli." (pag. 157)
"Ho sempre pensato ce se desideri fortissimamente qualcosa, quando tra diverse opzioni ne scegli una e una soltanto, quando cammini risoluta e la determinazione è più forte di qualsiasi logica, di qualsiasi infausto pronostico, quando credi che il passato non è una minaccia e non ti fa spaventare dal futuro, i miracoli o come dir si voglia accadono." (pag. 180)
"Succede sempre qualcosa, e meno male, altrimenti sai che palle?" (pag. 189)
"Mi stai trasformando, senza volerlo, in una persona quasi "normale"" (pag. 202)
"Ora so che sei stato solo una bella parentesi. La vita è ritornata vita e tu un pezzo della stessa." (pag. 213)
"Leggo perchè ho l'ansia di dover fare e , quando non so come fare o cosa decidere, prendo in mano un romanzo." (pag. 223)
"Non ho la forza di parlare di noi, la cosa peggiore è che non riesco a parlare di me." (pag. 230)
"I ricordi mi abitano, mi confondono e mi immobilizzano." (pag. 254)
"E' che io devo imparare a staccarmi da felici abitudini consolidate. Mi affeziono: alle persone, agli orari, alle movenze. I cambiamenti mi scombussolano." (pag. 285)
"perchè ci si vergogna a raccontare il fallimento, persino alle amiche." (pag. 313)





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