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Archivio Agosto 2008

Dillo con una canzone

di raoulmk (06/08/2008 - 15:23)

vorrei che piccola cosi'
bastasse sempre al cuore mio
la vita che riscalda
una mattina d'estate
 

(Una mattina d'estate - Patty Pravo - Una donna da sognare - 2000)

 

Save tonight: il piacere di scoprirsi amici

di raoulmk (06/08/2008 - 13:07)



E' proprio vero che non conosciamo mai quanto , invece, dovremmo, le persone che ci stanno accanto, o che comunque ruotano attorno alla nostra vita. A volte capita di rivalutare persone, magari conosciute da anni, alle quali, in un modo o in un altro non avevamo riconosciuto il loro vero valore. Succede, che per giorni, mesi, anni, si è dei semplici conoscenti; che si, si conosce bene o male cosa fa l'altro, ma niente di più. Il rapporto si ferma lì, non va nè su, nè giù. Quasi come si avesse paura di approfondire, perchè è approfondendo che si scoprono i pregi...ma anche i difetti. Poi la vita ti mette di fronte a situazioni per un certo verso strane, ti porta a condividere non solo una bevuta con qualcuno, ma qualche tempo in più. Ci sono due soluzioni: o scappi, perchè non hai alcun interesse a conoscere meglio il mondo intorno a te, oppure rimani, perchè sapere che magari esiste un altro punto di vista dal tuo vuol dire conoscere, ma soprattutto, vuol dire conoscersi anche meglio. E poi...poi scopri che chi hai davanti è assolutamente un'altra cosa da quella che ti eri immaginato, perchè la non-conoscenza porta alla diffidenza e ai pregiudizi. Perchè, se una cosa la conosci, o ti piace da morire e la rendi tua, oppure, affili le unghie e sai allora come combatterla. Magari succede, che la vita ti ha volutamente messo di fronte a determinate situazioni, proprio perchè chi hai davanti non è così diverso da te. E succede allora che passi secondi, minuti, ore con quella persona che fino a poco prima consideravi un semplice conoscente a parlare ininterrottamente. Ma è un parlare ininterrotto che non è dovuto dal voler riempire quei vuoti che si creano nelle discussioni, ma piuttosto dalla voglia di trasmettere a chi hai davanti quello che sei, e ricevere quello che è. E questa sensazione puoi provarla solo se è un vero scambio quello che è in corso. Qui non vale fingere. Se fingi non provi quella sensazione di pace e di gioia che deriva dallo scoprirsi amici.
-Ma lo sai che ti facevo completamente diverso?-
-Diverso in meglio o peggio?!?-
-Ovviamente ti scopro in meglio rispetto a quello che immaginavo, sennò, forse, non te lo avrei detto!-
E poi ti rendi conto che quello che te hai avvertito non è solo una cosa tua personale.
-La prossima volta facciamo che...-
 e allora capisci che la cosa è stata reciproca. Inutile, non si può fingere, secondo me, su determinate cose. E' nata un'amicizia? Nessuno può dirlo, forse il tempo. Tuttavia, succede, che se anche la cosa non ha seguito, quello che te hai sentito te lo porti dietro per sempre. Quel piacere di scoprirsi amici, fosse anche stato solo per quella volta è una tua emozione, un tuo bagaglio, che verrà con te per sempre. Nelle situazioni è importante l'attimo, e in quell'attimo c'era vera amicizia..."tutto il resto è noia"...

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