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Archivio Maggio 2008


Io ho uno strano rapporto con i libri...il percorso che faccio per sceglierli è molto strano, di solito me li trovo da solo, girovagando per le librerie, in altri casi, quando sento parlare alla radio di un bel libro, o ne leggo bene in qualche blog, me lo segno sul cellulare. Per il libro in questione è stato proprio così, ne avevo sentito parlar bene da qualche parte ed era finito in fondo a una lista...la scorsa settimana ero alla ricerca di una buona lettura e mi sono imbattuto in questa opera prima di Giulia Carcasi...che solo dopo ho scoperto avevo già inserito nella mia famosa lista...ecco, mi sono detto, questo libro è per forza mio! già per due volte è entrato nella mia vita! e così è stato! Ma le stelle quante sono, non solo è un bel libro, ma è anche scritto molto bene, scivola giù come un bicchiere d'acqua, ha la stessa funzione di una macchina del tempo, ti prende, ti cattura e ti trasporta nel suo mondo, che poi ho scoperto essere in realtà pure il mio. Si perchè se c'è da dire un pregio di questo libro, trovo che più di ogni altro sia la sincerità col quale è scritto e che descrive in modo assolutamente veritiero la vita di due ragazzi all'ultimo anno di liceo classico. Sarà perchè io ho fatto il classico, sarà perchè ci ho lasciato il cuore, sarà perchè mi sono divertito come un matto, ma questo libro ti racconta esattamente come è la vita per uno studente liceale (tranne qnd parla di versioni di 40 righe...ah Giulia, che ti sei fumata? massimo 15...20 a esagerare...). Scritto poi in maniera assolutamente originale, narra la stessa storia, da due diverse angolature, dei due protagonisti, da una parte Alice, dall'altra Carlo. Entrambi con i loro pensieri riescono a parlare di me...

"io penso che sono meglio i rimpianti, perchè su quelli ci puoi lavorare, perchè puoi immaginarti il finale che più ti fa comodo, mentre i brutti ricordi il finale ce l'hanno già." (pag. 10)

"l'amore è così, non sai che direzioni prende, ogni tanto salta fuori un nuovo personaggio e tutto si complica" (pag. 12)

"io no, io do retta a tutta me stessa. E ogni volta che devo decidere qualcosa, c'è in me una riunione di condominio: cuore, testa, corpo e anima si vedono e si consultano. Di solito è la testa quella a cui do più ascolto: mi sembra abbia idee migliori" (pag. 12)

"mi domando se sono mai andata a scuola con una versione non fatta, se mi sono presentata a un'interrogazione senza sapere tutto per filo e per segno, se ho mai preso un impreparato, se mi sono mai giustificata, se ho mai bigiato...la risposta è NO! non per bravura ma per paura."  (pag.21)

"e non capiscono che si può scegliere, dare tempo al corpo" (pag. 28)

"il tuo corpo saprà cosa fare. La testa no, ma il corpo si. Se il corpo fa resistenza lascia perdere." (pag. 38)

"io penso che è più difficile amare da vicino, dentro, perchè gli occhi vedono bene, non puoi più dare alle nuvole la forma che vuoi" (pag. 42)

"se la vita non ti sorride falle il solletico!" (pag. 66)

"io starò in una tasca della tua valigia"  (pag. 90)

"tutto quello che ti da coraggio è poesia, tutto quello che ti prende per mano e ti spiega il mondo, che ti fa sentire meno solo, che ti aiuta a capire e a capirti."  (pag. 106)

"i corpi non sono fatti per stare da soli, l'amore è un gioco ad incastro. Devi trovare il pezzo giusto, devi inciampare e continuare a cercare, come il mare, che abbraccia la sua spiaggia, perchè senza di lei non ci sarebbe lui." (pag. 124)

"perchè vivere è come scalare le montagne: non devi guardarti alle spalle, altrimenti rischi le vertigini. Devi andare avanti, avanti, avanti...senza rimpiangere quello che ti sei lasciato dietro, perchè, se è rimasto dietro, significa che non voleva accompagnarti nel tuo viaggio. Però ti è servito anche quel pezzo di roccia che non riesci più a vedere, ti ha fatto capire, ti ha dato slancio."  (pag. 132)

"Un tempo mi avrebbe dato fastidio essere "sufficiente", mi suonava come una parolaccia, come dire, sei uno dei tanti. Adesso non mi va più di stare in cima da solo. Meglio a terra con gli altri. Mi piace confondermi con gli altri. Sono un buono scudo. E una buona scusa." (pag. 25)

"Quel ragazzo che tornava a casa con un bel voto in tasca, ma tornava solo. Quel ragazzo che ho cacciato dal mio corpo, perchè pesava troppo, era scomodo da portarsi dietro" (pag.27)

"Si dice che l'amore colpisce al cuore, ma io devo essere fatto in modo starne perchè a me prende qui, tra le budella." (pag. 42)

" sarà affetto, sarà amore, sarà sesso, io qualcosa lo sento. Non lo so se è questo amore, se non hai mai conosciuto qualcosa fai fatica a riconoscerla." (pag.48)

"non c'è stato niente tra noi. Niente baci, niente sesso, niente di niente. Però mi sento pieno. Mi sento pieno, riempito di lei. Sazio" (pag. 65)

"Ho imparato da uomini che non sei tu, da case lontane la nostra. Io sono figlio del mondo. e tu chi sei?" (pag. 84)

Chi mi conosce non faticherà a trovare fra queste frasi me...è quasi imbarazzante quanto questo libro mi abbia preso, conquistato e messo a nudo. Bellissimo, leggero, ma bellissimo, leggetevelo, ne vale la pena credetemi!

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