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A.S.S.A.S.S.I.N.A.T.I.O.N. di Guido Sgardoli

di raoulmk (12/10/2009 - 14:45)


La domanda è questa: può un libro per bambini essere il miglior libro che ho letto fino a questo momento in questo anno? non che non mi sia mai successa una cosa del genere data la mia passione per la saga di Harry Potter, tuttavia ero molto dubbioso potesse accadermi un'altra volta, soprattutto per un libro come questo che non è un fantasy. Trovo che  A.S.S.A.S.S.I.N.A.T.I.O.N. di Guido Sgardoli sia semplicemente geniale. Geniale è l'idea di fondo che vede come protagonista David Pip, figlio di Sherlock Holmes che va alla ricerca del padre date le ultime notizie che lo vogliono morto per mano del prof Moriarty. Assolutamente ancora più geniale l'idea di fargli trovare nel corso della sua ricerca i personaggi di altri romanzi dell'ottocento. Un libro che ha giustamente meritato il premio Andersen. Un libro che mi ha folgorato. Se non avete preconcetti, e quando si parla di arte non bisogna averne, comprate questo libro e immergetevi nelle sue atmosfere. Un giallo in piena regola, raccontato per i bambini, ma che stupisce fino all'ultimo. Niente è come sembra fino all'ultima pagina.

"Una volta qualcuno ha detto che salvare un solo uomo equivale a salvare l'umanità."  (pag. 23)

"Se proprio non puoi sfuggire al tuo nemico, lascigli credere di averlo fatto. [...] Eliminato l'impossibile, tuttto ciò che resta, per quanto improbabile è la verità." (pag. 63)

"La mancanza di timore è degli scicchi sprovveduti." (pag. 88)

"furono presi da un attacco di ridarola, quello strano fenomeno che induce a ridere di continuo senza alcun motivo apparente, ma che alla fine, pur sfiancando come una corsa, fa stare immediatamente bene." (pag. 129)

"E quante cose brutte e cattive t'insegnava un posto come Montague Hall, c'erano altrove cose altrettanto belle e buone che le bilanciavano." (pag. 157)

"Troppo spesso, pensava, la genialità viene scambiata per follia" (pag. 171)

"Il buoio cela i misteri." (pag. 274)

"Sapete cosa significa nemesi? Qualunque cosa ha un suo opposto. Il Bene è compensato dal Male in egual misura. Io esisto solamente se Holmes esiste. Sono la sua metà oscura. Siamo come il giorno e la notte, il caldo e il freddo, la vita e la morte. Ci rincorriamo incessantemente e non può esistere l'uno senza l'altro." (pag. 296)

"Ho ancora idee piuttosto confuse su quale sia la realtà e quale sia la finzione di un romanzo. Forse non vi è distinzione alcuna, se non nelle nostre menti, e tuttavia non passa giorno in cui, incontrando le persone che incontro, io non mi chieda se appartengano all'una o all'altra o se io stesso viva tra le pagine di un libro." (pag. 321)

 

Fanculo amore di Pier Francesco Grasselli

di raoulmk (10/09/2009 - 12:54)


Lo ammetto, quando ho scelto di comprare questo libro, il motivo principale per cui l'ho fatto è stato per il titolo: Fanculo amore. semplice, lapidario e tremendamente vero. Il libro di Pier Francesco Grasselli si caratterizza principalmente per l'inabilità del protagonista, Francesco, nei confronti dell'amore. e da lì si parte per una riflessione sulla stessa vita del protagonista, che è come se non riuscisse a trovare un proprio posto nel mondo, diviso fra la voglia di coltivare il sogno della sua vita, scrivere, oppure cedere alla quotidianetà di una vita sicura. in una girandola di situazioni, a volte talmente eccessive, da non poter sembrare possibili, quando invece possibili lo sono, un bel romanzo, diretto, senza peli sulla lingua, che scivola giù leggero leggero.

"-Ciao!- esclamò con gran sorriso, e questo bastò a far sì che mi innamorassi perdutamente di lei." (pag. 11)

"Poi, di botto, ne avevo ventisette, e nel frattempo non era successo un bel niente. [...] E io? Continuavo a inseguire un sogno, sempre più arrabbiato, sempre più cocciuto, sempre più preoccupato, perchè a ventisette anni la vita ti sta già un pochino con il fiato sul collo." (pag. 17)

"Sapere che esisteva. Sapere che era mia." (pag. 93)

"Fuggire l'amore per cercare l'amore. Ancora non lo sapevo ma sarebbe diventata la storia della mia vita." (pag. 172)

 

Un album da non perdere: L'amore non ha fine di Valentina Giovagnini

di raoulmk (04/09/2009 - 12:20)


Avevo già nel passato, proprio in queste pagine, espresso il mio più grande dolore per la scomparsa di una fra quelle che ritenevo, oltre che una delle mie cantanti preferite, una delle voci più belle e interessanti del panorama italiano. Mi dolevo inoltre del fatto che avesse pubblicato un solo album. Questa primavera, purtroppo postumo, ha avuto luce L'amore non ha fine, un piccolo gioiellino della discografia italiana, ingiustamente poco promosso dal circuito musicale. Un vero peccato, perchè ancora una volta e forse di più Valentina Giovagnini da prova di quello che era: un'artista. nè più nè meno. Un'artista assolutamente inedita in tutto quello che cantava e scriveva. questo disco ha fatto da colonna sonora alla mia estate, ascoltate le sue canzoni. Gustatevele. E diffondete la sua musica, penso sia l'unico modo per farle giustizia

La mia canzone preferita, dell'intero album, è sicuramente Ogni viaggio che ho aspettato,meravigliosa, paurosamente celtica:

Segue, la mia "classifica" di preferenze, la splenida Nei silenzi miei, finale strepitoso, a mio parere, che purtroppo però non c'è su Youtube...

Al terzo posto la canzone che da il titolo all'album L'amore non ha fine, emozionante:

Poi, quella che è la vera perla dell'album,la canzone che da sola vale il suo acquisto, è una delle due cover che sono ghost track, Alleluja:

La stupenda L'attesa infinita:

Bellissima idea:

La mia natura:

Non dimenticare mai:

L'altra metà della luna:

Continuamente:

Somewhere over the rainbow, l'altra cover, anche questa assente su youtube.

Sonnambula:

L'Italia in mano agli Italiani? ...mah, se siete contenti così...

di raoulmk (03/09/2009 - 12:10)

La voglia di pubblicare un simile post mi è venuta in questi giorni, quando girellando in qua e là su Facebook mi sono imbattuto in gruppi o link che recitavano grosso modo questi slogan: "L'Italia in mano agli Italiani", perchè gli immigrati ecc..ecc.. con un via sempre più mostruoso di insulti a non ho capito bene chi. Perchè, ora non è che io sia uno stupido, ma se ci si fa portatori di uno slogan che vuole un'Italia popolata di soli italiani, via tutti gli stranieri, senza far troppe distinzioni, perchè sennò la cosa non ha senso...cosa vuol dire l'Italia agli Italiani, via gli immigrati?! non mi sembra, sinceramente che ci siano molti stranieri al comando e, se devo esser sincero, visto come vanno le cose preferirei avere un parlamento pieno di immigrati volenterosi di far bene, piuttosto che una determinata classe politica. Mi si potrà dire, gli immigrati portano delinquenza. Mah, anche su questo avrei delle riserve...giusto ieri è stata data notizia di un branco di ragazzini che ha stuprato una ragazzina a Napoli...tutti italiani DOC. Inoltre, non sono di questi giorni le notizie continue di attacchi a giovani omosessuali (italiani, precisiamo, perchè qui stiamo facendo un discorso sull'assurdo della nazionalità)ad opera sempre di italiani? e proprio ieri non sono state lanciate due bombe carta nella gay street di Roma? sempre ad opera di connazionali. Ora, voglio dire, è abbastanza lampante che non si possa fare una distinzione su quello è più o meno delinquente perchè non italiano. Se uno la fa deve essere conscio che non difende l'amor patrio, ma è un razzista. E' bene che lo sappia, e per un suo amor proprio mi auguro che faccia una distinzione netta e capillare, tanto profonda da accorgersi alla fine, che esisterà sempre una distinzione da fare, fino a che rimarrà solo lui, perchè, guarda un pò...nessuno è uguale all'altro e tutti siam diversi. Strano, non l'avrei mai detto... Che dire, profonda amarezza a far questi discorsi in Italia, paese migrante in primis nel passato, e non mi si venga a dire che noi lavoravamo, perchè la mafia nel mondo l'abbiamo esportata noi. Un ultimo riferimento lo voglio fare alla mia città, Prato. L'onda xenofoba che la sta attraversando è preoccupante, sarebbe bene che tutti i pratesi abbiano ben presente che Prato è SEMPRE stata città di migranti. Chiunque io conosca, che abiti qui, non ha radici, pratesi, chiunque. Basta risalire un pò nell'albero genealogico. Essere xenofobi nella mia città, vuol dire scordarsi di quello che la città di Prato ha offerto ai nostri operai provenienti da ogni parte d'Italia nel recente passato.

Nuovo template...nuovo blog

di raoulmk (03/09/2009 - 11:56)

Ciao a tutti! dopo mesi di assenza o presenza a singhiozzo ritorno al timone del mio amato blog. con la voglia di tornare a dargli una continuità, ma anche spingerlo in argomenti fino ad ora da me inesplorati. Quindi ripartiremo da quello che ho lasciato, da tuttoquellochemipiace, fino ad arrivare a discutere anche di quello che mi piace un pò meno, per confrontarsi, e per crescere. Ben arrivati a chi viaggia su questi lidi per la prima volta, un caloroso ben ritrovati ai vecchi!

La ragazza delle arance di Jostein Gaarder

di raoulmk (09/08/2009 - 14:25)


Solitamente, come ho avuto modo di scrivere altre volte, il mio modo di scegliere i libri è un pò particolare...è una sorta di scelta reciproca fra me e il libro in questione. In questo caso è stato divero. La ragazza delle arance di Jonestein Gaarder è un libro che mi è stato prestato da un mio amico. A dirla tutta questo è il suo libro preferito. Il testo mi aveva incuriosito, più però per poter capire meglio il mio amico che per altro. Perchè trovo che sia una cosa meravigliosa conoscere le persone che abbiamo attorno da quello che loro amano. Cercando poi di capire quello che amano. La ragazza delle arance, all'inizio della lettura si pone come un libro, almeno per me, molto difficile. Le prime 50 pagine sono state difficili da leggere, dure da digerire, il romanzo faceva fatica a conquistarmi. Poi, la svolta. mi ha preso sempre più, mi ha conquistato ed è arrivato alla fine in un attimo. La storia è molto semplice, il Georg è il quindicenne protagonista, a cui, un bel giorno viene recapitata una lettera di undici anni prima, il cui mittente è il padre, morto poco dopo la redazione della stessa. In questa lettera il padre gli racconta una storia, la storia della ragazza delle arance. E pone a Georg una domanda, alla quale, alla fine della lettera vuole una risposta. La lettera, è un modo del padre di Georg di trasmettere sè stesso al figlio. E' un modo per farsi conoscere. E' un modo per essere ancora vivo. Romanzo che ti porta a riflettere sull'esistenza, sul significato di vivere e morire, a tratti fortemente nihilista. Bello intenso. Speciale. Penso di comprendere perchè il mio amico lo ami molto. E' un libro che una volta letto ti fa senitre, inevitabilmente più grande. ah..anche io ho voluto rispondere alla domanda posta nella lettera...avrei scelto senz'altro la prima opzione...curiosi su quale sia la domanda e le opzioni, eh? Leggetevi il libro...è un bel consiglio che vi do...

"Ho cercato molte volte di pensare al futuro, ma non riesco a immaginarmi neanche lontanamente come vivi ora. So solo chi eri." (pag. 17)

"Non ho bisogno di vedere più cose o di fare più esperienze di quante non ne abbia già fatt e viste. Vorrei soltanto, con tutto il cuore, poter tenere quello che ho." (pag. 21)

"Se tutti si lasciassero soffocare da lettere di genitori e progenitori morti, non riusciremo a vivere la nostra vita." (pag. 41)

"Ero sconvolto, ero esausto, ero sazio. Avevo vissuto un'esperienza deliziosa e misteriosa della quale mi sarei potuto nutrire per mesi e mesi." (pag. 46)

"Ma ci sono delle ragazze che non sono in grado di vedereal di là del loro mascara. Poi ci sono forse anche dei ragazzi che non sono in grado di lanciare uno sguardo oltre il pallone." (pag. 61)

"Coloro che non sanno vivere non vivranno mai. Tu cosa fai? (P. Hein)" (pag. 69)

"Posso aspettare fino a quando il cuore non sanguinerà per il dolore." (pag. 77)

"Ero eccitato, il cuore si mise a produrre in quantità eccessive delle sostanze che noi medici chiamiamo endorfine. Esiste un termine per questo stato quasi morboso di esaltazione. Si dice che il paziente è euforico." (pag. 99)

"No, non ero in grado di giudicare questa faccenda. Vi ero troppo coinvolto." (pag. 106)

"Probabilmente non esiste nessuna intimità che possa competere con due sguardi che si incontrano con fermezza e decisione e che semplicemente si rifiutano di lasciare la presa." (pag. 115)

"Non possiamo possedere l'uno il passato dell'altra." (pag. 122)

"Se tutto quel che è successo nella storia dell'universo venisse compresso in uno spazio temporale di ventiquattroe, la terra non sarebbe nata che nel tardo pomeriggio. I dinosauri sarebbero apparsi qualche minuto prima di mezzanotte. E l'uomo sarebbe esistito solo negli ultimi 2 secondi..." (pag. 129)

"Ma non ci scottiamo stando sotto le stelle?" (pag. 159)

"Quando la testa è piena di pensieri profondi, si può accennare qualcosa, oppure si può stare zitti." (pag. 175)

"La vita è una lotteria gigante dove si vendono solo i biglietti vincenti. Tu che stai leggendo questo libro sei uno di questi biglietti. Lucky you!" (pag. 193)